La Funzione strumentale e i componenti della commissione orientamento e continuità sono riportate nella pagina dei gruppi di lavoro d’Istituto.

L’Istituto Comprensivo di Cucciago-Grandate-Casnate presenta attività destinate agli alunni in entrata o nella fase di passaggio da un ordine di scuola all’altro, che rappresentano il modo in cui il bambino o ragazzo viene “preso in carico” nel suo percorso educativo, dagli adulti che insieme a lui lo svolgeranno, genitori e docenti. Grazie alla collaborazione dei docenti, infatti, si realizzano iniziative per accompagnare gli alunni alla scuola primaria da quella dell’infanzia e alla scuola secondaria di I grado da quella primaria. Incontri ed iniziative permettono confronti importanti e necessari sulla didattica, sulle metodologie degli interventi didattico-educativi e una migliore conoscenza degli alunni. Vengono svolte infine attività per gli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I grado, per conoscere l’offerta formativa delle scuole secondarie di II grado del territorio e per favorire una migliore conoscenza di sé e delle proprie attitudini.

Nella scuola dell’infanzia la continuità tiene conto di un duplice aspetto: distacco dai familiari come crescita: “sono grande, vado a scuola” e “Chi mi riceve è attento alle mie emozioni e le rispetta”. Salvaguardare la totale presenza delle insegnanti nel tempo scuola dell’accoglienza è un’offerta di qualità per i bambini di ogni età e per le loro famiglie. L’ingresso a scuola corrisponde ad un cambiamento di ritmi e ambienti rispetto alle vacanze; il gruppo familiare si apre ad una realtà scolastica di più ampia socialità, infatti anche i genitori collaborano alle attività per l’inserimento. Eventuali alunni anticipatari (di solito al compimento del terzo anno di età), potrebbero negli anni successivi di frequenza cambiare la sezione di appartenenza, per usufruire di percorsi maggiormente rispondenti alle esigenze dell’età, anche nel caso dell’eventuale scelta della famiglia di anticipare la frequenza alla scuola primaria.

In tutti gli ordini di scuola dell’Istituto sono previsti incontri fra i docenti per il passaggio di informazioni sugli alunni, al fine di consentire una prima conoscenza dei nuovi studenti e impostare il lavoro di accoglienza e formazione delle classi;

La formazione dei gruppi classe si basa principalmente sui criteri dell’omogeneità fra le varie classi dell’istituto e della disomogeneità interna ad ogni singolo gruppo: equilibrio tra la componente maschile e femminile, tra le scuole di provenienza e tra i diversi livelli di competenza raggiunti al termine del ciclo di studi precedente. I criteri vengono applicati dove possibile, compatibilmente con le formulazioni orarie dei singoli plessi e con le scelte operate dalle famiglie in sede di iscrizione;

Costruzione di una rete di relazioni tra gli alunni dei diversi ordini di scuola attraverso l’organizzazione di attività di raccordo (didattiche o ludico-ricreative), calibrate per ogni ordine e distribuite nel corso dell’anno, che permettano agli studenti la conoscenza del nuovo ambiente scolastico e degli spazi a disposizione per le varie attività, delle nuove figure di riferimento e dei futuri compagni.

Per l’orientamento in uscita, la scuola secondaria di I grado offre agli studenti, a partire dalla fine del secondo anno di studi, una serie di attività mirate alla conoscenza di sé, delle proprie attitudini e passioni, delle proprie modalità di studio e lavoro e delle dinamiche del processo decisionale di ciascuno. Il percorso prevede la somministrazione di test di autovalutazione; letture sulla conoscenza di sé, sul valore dello studio e sul mondo del lavoro; la visione dell’offerta formativa degli istituti superiori del territorio e la partecipazione a fiere dell’orientamento (Young), Open Day e stage orientativi presso le scuole; colloqui con alunni e genitori; la formulazione da parte della scuola del consiglio orientativo. L’obiettivo è quello di condurre gli studenti ad operare una scelta consapevole per il proprio futuro attraverso il sostegno e la guida dei docenti e delle figure di riferimento e attraverso l’intervento di esperti esterni. Nel corso del terzo anno le attività vengono integrate dall’intervento della psicologa dell’istituto attraverso uno specifico progetto.